Chi siamo

La cera
come mestiere

Tre generazioni di cerai a Novate Milanese. La stessa materia prima, la stessa bottega, lo stesso cognome che dà il nome all'azienda.

Colata della cera rossa nel laboratorio Cereria Cicogna
La nostra storia

Una famiglia, tre generazioni

Tutto comincia con Luigi Cicogna: prima il lucido da scarpe, poi la cera. Tra gli anni Venti e Quaranta nasce la Cereria Luigi Cicogna, con lo stemma della cicogna e le iniziali L·C che accompagnano ancora oggi ogni candela. Un mestiere che non si impara sui manuali: si eredita, si affina, si porta avanti.

  1. Anni '20–'40

    Da un'attività di lucido da scarpe, Luigi Cicogna dà vita alla Cereria Luigi Cicogna. Nasce lo stemma con la cicogna e le iniziali L·C.

  2. Gli anni della guerra

    Lo stabilimento milanese di via Aleardi viene bombardato due volte. La ricostruzione arriva anche grazie al sostegno di Antonio Greppi, il “sindaco della ricostruzione”.

  3. 1960

    Su impulso del giovane Luciano Cicogna, la fabbrica si trasferisce a Novate Milanese, in via Damiano Chiesa: la sede dove ancora oggi si lavora la cera.

  4. Anni '60–'70

    Tra risparmi, debiti e impegni sempre onorati, i fratelli Luciano e Marco consolidano l'azienda, forti anche della guida dei vecchi maestri cerai.

  5. 1975

    Luigi Cicogna, in laboratorio fino agli ottantatré anni, si spegne. Resta il suo mestiere, portato avanti dai figli Luciano e Marco.

  6. Oggi

    La terza generazione, Fabio e Filippo Cicogna, porta avanti la tradizione: dalle grandi candele d'altare alla Home Collection.

Chi ha conosciuto la vecchia fabbrica ricorda la ruota di bicicletta all'ingresso, senza copertone e sollevata su due trespoli, con cui si filavano gli stoppini dei lumini; e in fondo, gli “stelloni”: grandi come ombrelli senza tela, facevano ruotare i ceri immersi a mano nella cera bollente, fino alla misura giusta per l'altare.

Artigiano avvolto dal vapore sopra uno stampo aperto
Il vapore sopra lo stampo · Laboratorio di Novate Milanese
Il processo

Le mani prima
delle macchine

Gli impianti garantiscono precisione e continuità; il giudizio delle persone garantisce che ogni lotto rispetti la qualità attesa. La selezione delle cere, il controllo del prodotto finito, il giudizio sul lotto: queste cose le fanno ancora le persone. E si vede.

Gli stampi

Forme che
si tramandano

Dallo stampo alla candela: il momento in cui la forma si stacca e si vede se il lavoro è stato fatto bene. Stampi dedicati, forme esclusive, produzioni continuative — lo stesso approccio che offriamo ai brand con cui collaboriamo.

Mani che rimuovono lo stampo da una candela in cera rossa
Apertura dello stampo · Lavorazione a mano
Materia prima

Cere selezionate

La selezione delle cere e il controllo del prodotto finito non si delegano: li fanno ancora le persone, lotto per lotto.

Fatto a mano

Il mestiere che si eredita

Tre generazioni hanno costruito un modo di fare che non si delega e non si automatizza del tutto.

Su misura

Relazione diretta

Filippo e Fabio seguono personalmente i clienti: si ascolta prima di proporre, e si propone solo ciò che si è certi di poter mantenere.

Filippo e Fabio Cicogna accanto ad alcune sculture in cera
Filippo e Fabio Cicogna · terza generazione
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